C'è del Marcio in Danimarca

C'è del Marcio in Danimarca

“C’è del marcio in Danimarca”, osservava pensieroso il Principe Amleto mentre iniziava a subodorare la sottile trama di intrighi, inganni e tradimenti lungo la quale si dipana la celebre tragedia di Shakespeare. “C’è del marcio in Danimarca”: chissà a quali parole il Principe di Elsinore avrebbe fatto ricorso per descrivere la situazione amministrativa del Comune di Decollatura che in un anno ha portato alle dimissioni di Butera Emanuele, Carmine De Fazio, Salvatore Staine e di diversi responsabili di servizio e segretari comunali. Per cercare di spiegare al situazione ricorriamo al solito espediente dell’autointervista che i lettori di questo blog hanno mostrato chiaramente di gradire.
D – Allora anche Staine ha gettato la spugna?
R – E’ ufficiale la notizia che il Vice sindaco ha rassegnato le dimissioni mantenendo però la carica di Consigliere Comunale, al contrario di Emanuele Butera che si  dimise anche da consigliere comunale.
D – Ma si conosce il motivo?
R – Il motivo di tutte le dimissioni e dell’abbandono di responsabili di servizio e segretari comunali è sempre il solito: il contrasto con il Sindaco Cardamone.
D – Ma questa è la motivazione ufficiale o una sua interpretazione?
R – E’ normale che i dimissionari mantengano un riserbo sui veri motivi: c’è sempre una appartenenza ai partiti della sinistra che induce a negare per non dover ammettere di aver preso un abbaglio  al momento della formazione della lista. In colloqui privati tutti ammettono il colossale errore di valutazione mentre in pubblico cercano di limitare i danni che l’attuale amministrazione sta arrecando al Partito Democratico ed alla sinistra decollaturese in genere.
D – Ma come si può uscire da questa situazione?
R – L’ideale sarebbe una candidatura della Sindaca alla Camera o al Senato  per darle la possibilità di dimettersi onorevolmente, anche se per i Sindaci dei piccoli comuni  non c’è un preciso obbligo, ed andare a nuove elezioni in primavera. La sinistra potrebbe riprendere il progetto Osmosi e nell’ambito del Centro destra potrebbe anche venire fuori una lista unitaria con un programma rinnovato e con nuovi candidati: entrambi gli schieramenti potrebbero aspirare a realizzare una amministrazione efficiente ed adeguata ai bisogni di Decollatura.
D – Ma i decollaturesi voterebbero per la dott.ssa Cardamone?
R – Io penso che pur di non vederla più  in Comune i decollaturesi le darebbero tutti i voti.
D – Anche lei la voterebbe?
R – E perché non dovrei ? a nemico che fugge si fanno ponti di oro.
D – Ma tornando alle dimissioni sembra che Elisa Marasco stia facendo chiarezza…
R - E’ il minimo che deve fare per rendersi utile ai decollaturesi che l’hanno votata. I ragazzi del gruppo Osmosi per poter aspirare a fare ancora politica a Decollatura, prima devono smascherare il “mostro politico” che hanno creato e poi devono chiedere scusare e invocare la giovane età come attenuante.
D -  E il Partito Democratico non deve chiedere scusa?
R -  Il Partito Democratico ha già pagato pesantemente per il suo “Sindaco Fenomeno”: è sparito dalla scena politica decollaturese ( non ha più una sede e sembra neanche un segretario) ed ha subito, in occasione delle primarie, una sconfitta cocente ad opera del neonato Circolo di S.E.L. 
D -  A proposito di presenza politica come giudica il silenzio del Partito Democratico che non ha preso posizione in merito alle polemiche  sulle esternazioni televisive del Sindaco?
R - E che potevano dire ? io penso che anche loro erano d’accordo con il resto dei Decollaturesi. E poi il loro imbarazzo ormai è di pubblico dominio: hanno avuto fiducia in una persona che si è rivelata completamente diversa da come si era proposta.
D - Ma il Sindaco e la Giunta vanno avanti non si fermano…
R – Fanno bene. Ormai rappresentano solo se stessi e fino a quando avranno i numeri potranno dare sfogo alla loro  fantasia amministrativa, che tanto sta divertendo i decollaturesi. Ogni loro atto è un vantaggio per le minoranze.      
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