L'incompatibilità tirata fuori all'ultimo minuto non frena il mio impegno di consigliere comunale

Nella tarda mattinata di ieri, precisamente alle ore 13,07, ho appreso da una telefonata della responsabile del servizio che a mio carico esistevano delle cause di incompatibilità che io, obbligato a rendere testimonianza presso il Tribunale i Lamezia Terme in un processo penale che fissato per le 12,30 è iniziato dopo la citata telefonata, non ho potuto sanare, così come hanno fatto all'ultimo momento altri consiglieri della maggioranza, fra cui un neo assessore,  e della minoranza.
La difficoltà nella quale mi sono trovato è stata ben compresa dal Sindaco che, anche a seguito della mia osservazione  sul diritto di prendere visione delle proposte di deliberazione almeno 36 ore prima, aveva ipotizzato un rinvio del consiglio, che io ho ritenuto inopportuno per rispetto del numeroso pubblico già presente in Comune.
In consiglio la questione è stata affrontata con grande fair play da me e dal Sindaco, che presiedeva la seduta, a dimostrazione che la forte contrapposizione sugli aspetti politici e amministrativi, espressa nel corso della campagna elettorale e presente anche in questo avvio di consiliatura,  non si riversa sulle persone e sul rispetto delle stesse.  La  contestazione delle cause di incompatibilità è stata deliberata con il voto favorevole della maggioranza e con l'astensione mia e dei due gruppi di minoranza e di conseguenza mi sono stati assegnati, per come prevede il testo Unico degli Enti Locali, 10 giorni per rimuovere i motivi di cinompatibilità.  
Questa mattina ho inviato al Sindaco, ed al responsabile dell'area finanziaria, una richiesta di compensazione dei crediti poichè, per come già chiarito in aula, vanto crediti dal Comune di Decollatura, per la mancata liquidazione dell'indennità di fine mandato e di diverse mensilità di indennità di carica, che superano di gran lunga il debito. 
Qualora la richiesta di compensazione non fosse accettata provvederò tempestivamente a sanare la situazione di incompatibilità perché i motivi del mio impegno a rappresentare i 534 elettori di Paese Mio sono sempre più forti.
                    

                                                                                                            Al Signor Sindaco del Comune 
                                                                                                                            di Decollatura
                                                                                                                   
                                                                                            Al Responsabile del servizio Finanziario
                                                                                                                 del Comune di Decollatura

Oggetto richiesta compensazione

Il sottoscritto Mario Perri, consigliere comunale eletto nella consultazione elettorale del 5 giugno 2016, in riferimento alla contestazione di incompatibilità per essere debitore nei confronti del comune di Decollatura delle somme di cui al decreto ingiuntivo del 11 ottobre 2011 n. 387, comunica quanto segue:
  • ·         Di aver appreso ieri  alle 13,07 per telefono dalla signora Sinopoli Carmen che nei confronti del sottoscritto esistevano due cause di incompatibilità (una per Decreto Ingiuntivo ed una per mancata pagamento di tributi) e di non aver potuto sanare le pendenze perché impegnato in tribunale come testimone nel procedimento penale 2711/10 T.G.N.R.;
  • ·         Di aver preso visione per la prima volta ieri pomeriggio della sentenza n. 127 /2011 emessa dal Tribunale di Lamezia Terme, al sottoscritto mai notificata, e di essere stato sempre convinto che le somme di cui al decreto ingiuntivo citato fossero oggetto del pignoramento presso terzi e non delle spese legali del successivo procedimento;
  • ·         Di vantare un credito nei confronti del comune di gran lunga superiore alle somme oggetto del pignoramento  (nel corso del colloquio con Sindaco, segretario e responsabile finanziario, avvenuto ieri pomeriggio prima del Consiglio Comunale, è emerso chiaramente che le somme non liquidate per indennità di carica relative agli anni 2009 e 2010 e indennità di fine mandato  dovevano essere liquidate e spettano tutt’ora al sottoscritto per come spiegato dal segretario comunale);
  • ·  Di autorizzare, fin da ora e irrevocabilmente, il responsabile dell’area finanziaria ad incamerare  le somme, relative al debito di cui al decreto ingiuntivo n. 387 del 11 ottobre 2011, defalcandole dal credito vantato dal sottoscritto per indennità di fine rapporto e indennità di carica;

Considerato che i crediti vantati dal Comune sono dello stesso tipo di quelli relativi ala mancata liquidazione dell’indennità di fine mandato, e di diverse mensilità dell’indennità di carica, il sottoscritto
Chiede
  1.        di essere ammesso a compensare le posizioni a credito con quelle a debito nei confronti del comune di Decollatuta;
  2.           di ricevere riscontro relativamente alla presente richiesta entro giorno 21 giugno 2016 al fine di poter provvedere, in caso di diniego della compensazione alla sanatoria della posizione debitoria.
                                                                                                  Con osservanza
                                                                                                          Mario Perri

Decollatura 14 giugno 2016
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