Sono Mario Perri e debbo mostrare stile e schiena dritta anche nella sconfitta

Pubblichiamo uno stralcio dell'intervista che sarà pubblicata domani da Decollatura.weboggi.it

D – Architetto Lei ritorna in consiglio comunale per l’ottava volta : cosa pensa di questo record assoluto di presenze?
R  - Che è passato tanto tempo dal 1975 quando ancora studente universitario sono diventato consigliere;
D -  Lei è stato consigliere per due  periodi  di quindici anni nel 1975 – 1990  e 1995 - 2010:  non è che adesso intende iniziare un altro ciclo?
R – Assolutamente no
D – Lei ha fatto minoranza, con sindaco Luciano Molinaro, negli anni dal 1995 al 1999, cosa si prova a ritornare in minoranza dopo aver gestito il comune per 10 anni?
R – La democrazia è fatta di maggioranza e minoranza e spetta agli elettori scegliere chi deve ricoprire un ruolo e chi l’altro. Dopo le elezioni bisogna rispettare il responso delle urne ed interpretare al meglio il ruolo ricoperto. La maggioranza deve essere autorevole e forte ma non arrogante, la minoranza deve essere propositiva e vigile ma non ostruzionistica;
D – Sembra di capire che non farà come i candidati sindaci della passata legislatura che hanno rinunciato al seggio?
R – Bisogna avere la forza d’animo di andare in Consiglio ad assistere alla giusta soddisfazione di chi giura da sindaco e pensare che 534 elettori decollaturesi debbono essere rappresentati. Io intendo essere presente per fare proposte , per discutere anche con forza (chi crede nelle sue idee cerca di farle prevalere e le difende), per dare il mio contributo con il mio poco o molto sapere accumulato nel corso degli anni e, visti i miei impegni personali e lavorativi, non perderò tempo ad “armare tragandelle” contro chi è stato democraticamente eletto;
D – a proposito di elezioni non tutti i candidati hanno la sua calma sul risultato, c’è chi lamenta episodi poco chiari..
R – la interrompo subito. Io sono Mario Perri, Sindaco emerito di questo comune perché il titolo mi spetta essendo stato eletto tre volte a questa carica, e ho il dovere morale di mantenere un certo stile anche nella sconfitta. Se sconfitta può essere definita quella della lista Paese mio che rientrando dopo 6 anni ha ottenuto un ottimo successo in tutte le sezioni elettorali.  
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