Per non rispondere alle interrogazioni ogni scusa è buona

Ma forse era meglio se provavo con il piccione viaggiatore” : è quello che ho pensato questa mattina quando il Presidente del Consiglio mi ha spiegato, con cortesia, che le mie interrogazioni, rivolte all’assessore al Personale, non erano nell’ordine del giorno del Consiglio del 27  perché erano state inviate per email invece di essere state presentate personalmente all’ufficio di segreteria.
In effetti il regolamento del Consiglio Comunale prevede la consegna pro manibus però io pensavo che con l’avvento della nuova Giunta, ed anche a seguito delle leggi vigenti sull’amministrazione digitale, nessuno si sarebbe appigliato, per non rispondere a quesiti seri, ad un cavillo di un regolamento approvato nel maggio dell’anno 2000 e quindi nel Medio Evo dell’informatica.
Ma il regolamento è preciso e quindi io le interrogazioni, che voi tutti già conoscete perché pubblicate su questo blog, lunedì mattina le consegnerò, di persona e su foglio di carta all’Ufficio di Segreteria, perché possano essere all’ordine del giorno del prossimo consiglio.

Magari ne aggiungerò qualche altra più pepatina…. 
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