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Parturient montes, nascetur ridiculus mus olino - Soluzione ridicola per la crisi della Giunta Comunale

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La locuzione latina “Parturient montes, nascetur ridiculus mus”, tradotta letteralmente, significa: "I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo" (Orazio, Ars Poetica verso 139).
Il poeta critica quegli scrittori che promettono mari e monti (opere di grande qualità), e poi non sanno mantenere le promesse fatte. La frase è divenuta proverbiale, e s'usa per dire, in tono sarcastico, anche in italiano: "La montagna ha partorito (o partorirà) un topolino" per indicare che un evento è stato (o finirà con l'essere) di gran lunga inferiore alle attese.(fonte Wikipedia)
La bella frase di Orazio ben descrive bene il risultato degli ultimi due mesi di travaglio della maggioranza di Decollatura Viva. I quattro dell’Anna Maria, partiti come i pifferi di montagna per suonare sono stati suonati, e pur di restare in consiglio comunale e nella maggioranza hanno proposto una soluzione ridicola che prevede la nomina di un garante nella persona del Prof. Giuseppe Musolino.
Il garante, anche se è stato individuato un uomo retto e capace che noi rispettiamo a prescindere dalle posizioni politiche e del ruolo che dovrà ricoprire ,  è una figura che appartiene più al mondo degli “affari poco puliti” che a quello di una amministrazione comunale dove le garanzie ai suoi consiglieri le deve dare il Sindaco con pronunciamenti pubblici, anche e soprattutto  in consiglio  comunale.

Noi aspettiamo di leggere le motivazioni e ci riserviamo di commentare adeguatamente questo “accordo con garante” che , per come fa presagire qualche atto amministrativo già posto in essere in violazione di legge, invece di garantire una maggiore partecipazione sarà un novello “sacco di Anversa da parte delle truppe spagnole”.   
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Contro la Sindaca prima assalto francese e poi ritirata spagnola

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La proverbiale frase  “assalto francese e ritirata spagnola” ( riferita  ironicamente, a due caratteristiche, non proprio positive, degli eserciti francesi e spagnoli: i primi erano soliti gettarsi con impeto in battaglia, senza riuscire ad arrivare alla conclusione; i secondi, in caso di difficoltà, erano abilissimi nella ritirata)  ben si attaglia alle vicende politiche degli ultimi mesi della maggioranza di Decollatura Viva e del gruppo scissionista di Decollatura democratica.
Infatti c’è stata una battaglia impetuosa alla francese, portata avanti con dichiarazioni pesanti in Consiglio Comunale,  e poi vista la resistenza della Sindaca, e l’impossibilità di tentare il ricatto dello scioglimento vista la netta posizione contraria di parte della minoranza, la ritirata spagnola e la richiesta della nomina di un assessore esterno come garante. 
Dal nostro punto di vista in superficie abbiamo visto una farsa dove quattro consiglieri hanno condotto una azione così inconcludente, e ridicola sia all’inizio e sia come conclusione, da non poter essere vera, mentre nei meandri invece si sono mossi personaggi più concreti. 
La nostra posizione è stata chiara e precisa da subito: La Sindaca è stata eletta democraticamente, deve amministrare per tutto il mandato e quindi noi come minoranza non parteciperemo mai ad imboscate per lo scioglimento del consiglio.
Nel corso di questi ultimi mesi, un poco per l’esperienza e un poco per l’età, ci è stato facile discernere fra  chi era il puparo e chi il pupazzo, fra chi minacciava e trattava e chi veniva solo utilizzato per far massa critica, pur credendosi magari leader.  Abbiamo seguito gli eventi, siamo intervenuti in Consiglio, abbiamo fatto fallire il gran ricatto, e avendo chiari tutti  gli aspetti della vicenda, ed i veri motivi del contendere e gli accordi conclusi o da concludere, proseguiremo nel nostro lavoro di controllo per impedire che la gestione del comune vada avanti come prima o peggio di prima.
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Lo strabismo democratico: la delibera dello Sprar va bene quella delle fogne a BIlotta no

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I quattro di Decollatura Democratica hanno chiesto il ritiro della Delibera relativa ai lavori della fognatura in Località Bilotta, e lo hanno ottenuto sulla base dell'illegittimo affidamento diretto dei lavori.
La delibera della nuova Giunta con la quale è stato prorogato l'incarico alla Cooperativa per il Progetto dei rifugiati non è stato però oggetto di alcuna contestazione, nonostante che si tratti di una proroga contro legge di un vecchio affidamento diretto effettuato in violazione di legge e delle norme anticorruzione.
Ma perché questa delibera non è stata contestata dal gruppo di Decollatura Democratica, così attento e preciso nell'elencare i motivi di illegittimità della delibera delle fogne, ed in particolare dal suo capogruppo?
Non è che  la proroga dell'affidamento del Progetto SPRAR, alla stessa cooperativa ed in violazione della normativa anticorruzione,  era una delle richieste che il Sindaco non voleva soddisfare?
Chiedere il ritiro di un delibera, relativa a lavori di importo modesto, per un piccolo vizio procedurale e tacere invece su un grosso impiccio da oltre 150.000 euro induce a pensare che la risposta alla domanda precedente sia il SI.
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